A Garbatella WILD SALOME’ – Circolo Zero in Condotta

Venerdì 14 ottobre, proiezione effettuata in collaborazione con “Distribuzione Indipendente” del film WILD SALOME’ diretto e interpretato da Al Pacino, che è stato presentato anche al 68° Festival del Cinema di Venezia

Venerdì 14 Ottobre 2016
Circolo del Cinema “Zero In Condotta”
via Caffaro, 10 – Roma
Apertura con chiacchiere: ore 20,30
Inizio proiezione: ore 21,00
Ingresso con tessera annuale: 4 euro – Contributo per la serata: 3 euro

 

locandina-wild-salome

 

La Principessa Salomé, figlia di Erodiade, si lancia in un ballo sensuale, avvolta in un ampio drappo rosso, al cospetto di Re Erode, che contempla ammaliato le sue movenze. L’incanto ingannevole della seduzione avvolge il sovrano, il quale, prigioniero della carica erotica della fanciulla, si offrirà di esaudire qualunque suo desiderio, fosse anche la metà del proprio regno; ma Erode non immagina quale terribile prezzo verrà richiesto da Salomé come pegno per la sua danza. In Wilde Salomé, l’infida danzatrice determinata a richiedere un terribile tributo di sangue ha i capelli color rosso fuoco, la pelle d’alabastro e lo sguardo feroce di una Jessica Chastain ancora alla vigilia del suo trionfo hollywoodiano, ma già baciata da quel talento stratosferico che, sempre nel 2011, avrebbe rivelato al mondo una delle migliori interpreti della sua generazione. Re Erode, invece, ha il volto inconfondibile di uno degli attori più stimati di tutti i tempi: Al Pacino.

Presentato fuori concorso al Festival di Venezia 2011, dove ha ricevuto il Queer Lion come miglior film a tematica omosessuale, Wilde Salomé rappresenta un’operazione analoga al precedente cimento registico di Al Pacino: quel Looking for Richard (in italiano Riccardo III – Un uomo, un re) in cui l’attore de Il Padrino si confrontava con uno dei capolavori di William Shakespeare, Riccardo III, con un progetto in equilibrio tra la finzione scenica e l’approfondimento teorico/accademico. Un approccio quasi identico a quello adottato da Pacino verso l’atto unico scritto nel 1891 in lingua francese da Oscar Wilde, il più fine drammaturgo dell’Inghilterra vittoriana: ovvero, proporre un allestimento della Salomé di Wilde in parallelo con un “dietro le quinte” di tale allestimento. L’obiettivo di Wilde Salomé, pertanto, consiste sia nel restituire il fascino sanguinario della vicenda di Salomé, divorata dal desiderio di stringere fra le proprie mani la testa di Giovanni Battista; sia nel penetrare la natura più intima del testo e dei personaggi e, di conseguenza, i segreti dell’arte di Oscar Wilde; e infine, celebrare implicitamente la magia del teatro (e del cinema), ma anche la necessaria dose di impegno e di lavoro dietro ogni singola performance.

Alle sequenze documentaristiche delle prove di Al Pacino e della sua compagnia teatrale a Los Angeles nel 2006, sotto la direzione dell’attrice veterana Estelle Parsons in qualità di regista, si alternano così le riprese di una piccola produzione cinematografica dal budget ridottissimo, nonché le riflessioni di Pacino, dei suoi attori e di vari studiosi e appassionati di Wilde (fra questi gli scrittoriGore VidalTom Stoppard e Tony Kushner, oltre al cantante degli U2 Bono Vox) sul senso profondo del dramma e sulle sue potenzialità sceniche. Quel che ne risulta, ancor più che in Looking for Richard, è una mise en abîme che cattura il pubblico nel suo gioco di riflessi incrociati e di spunti metateatrali: quasi una sorta di “spettacolo interattivo”, in cui il reale fulcro dell’indagine di Pacino rimane la figura di Oscar Wilde, acclamato durante la sua breve carriera per poi essere disprezzato e piegato dalla bigotta crudeltà del proprio tempo (ed è la voce di un Al Pacino commosso a far riecheggiare alcuni passi del De Profundis). Mentre spetta all’Al Pacino attore, fra istrionismo e sperimentazione, far rivivere davanti alla cinepresa la cupa bellezza del genio di Wilde, coadiuvato da una Jessica Chastain dal magnetismo davvero travolgente.

Wilde Salomé è un’opera cangiante che assume diverse forme nei differenti generi che abbraccia: dal metacinema, alla pièce teatrale, dal documentario (interviste e riunioni di produzione sono intercalati al racconto filmico in pieno stile docu-film), al road movie (Wilde Salomé, è un viaggio alla ricerca di un senso che tocca diversi luoghi e si articola in più tappe). È un tentativo di sperimentare nuove forme e ricercare nuovi significati. Di far rivivere una delle opere più controverse di Oscar Wilde, ma anche di realizzare un film di novanta minuti in cinque giorni di riprese che poi diventano tre e poi forse sei. Una sfida al di là della dimensione temporale (ci sono almeno tre diverse epoche che si avvicendano nel film: da quella degli accadimenti biblici, all’epoca vittoriana, alla contemporaneità) e di quella spaziale. Un’opera insomma complessa e sfaccettata, visionaria e a tratti forse troppo ambiziosa, ma certamente e anzitutto coraggiosa.

Come ogni esperimento, non sempre la tensione è quella giusta; non tutto convince. Ciò che colpisce però, al di là dell’istrionismo cui Pacino ci ha abituati nel corso della sua lunga carriera di interprete e della sensualità di una conturbante e brava Jessica Chastain, è la spontaneità del racconto. Un racconto frammentato e a volte confuso (la stessa confusione che tormenta il regista Pacino ed il personaggio Erode), che procede quasi per tentativi ma che ha una sua coerenza interna e che, come per la rappresentazione dello stesso film nel film, pare a volte strattonato, strapazzato, piegato alle esigenze della produzione (ed il pensiero va qui a Truffaut quando in Effetto notte definisce le fasi di realizzazione di un film come un vero e proprio assalto alla diligenza), ma arriva col ciack finale ad un suo significato compiuto.

Scheda del film

Titolo originale: Wilde Salomé

Durata: 95 minuti
Genere: Drammatico
Origine/Anno: USA/2011
Regia: Al Pacino
Sceneggiatura: Al Pacino
Interpreti: Al Pacino, Jessica Chastain, Kevin Anderson, Roxanne Hart
Montaggio: David Leonard, Roberto Silvi
Fotografia: Benoît Delhomme
Scenografia: Nicole Ruby
Costumi: Shukkun Hue
Musiche: Jeff Beal

Prossima proiezione venerdì 28 ottobre: La memoria dell’acqua – di Patricio Guzmàn – Cile – 2015

Francesco Castracane

(Circolo Zero in Condotta)

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